Intervista #5: Due chiacchiere con Alessandra Angelini

Ciao Alessandra e benvenuta sul mio blog “Tra le pagine di un libro mi troverai”. Parlaci un po’ di te.

Ciao Samanta, grazie a te per ospitarmi nel tuo blog. Vediamo, sono una di quelle persone che sembra non riuscire a stare mai ferma, salvo poi lamentarmi della stanchezza. Passo ogni momento libero leggendo, ascoltando musica e, quando posso, viaggiando. Sono curiosa di natura, quindi cerco sempre di essere aperta a nuove persone e nuove esperienze.

La passione della scrittura è nata per caso oppure c’è stato un motivo in particolare che ti ha portata a trascrivere i tuoi pensieri?

Amo leggere, lo faccio sin da bambina. Ho sempre avuto una fantasia spiccata, iperattiva per qualcuno; laddove le storie che leggevo non arrivavano a soddisfarmi, iniziavo a crearne delle mie. Così ho iniziato a scriverle per gioco, per vedere se sarei stata capace di arrivare in fondo. Finito il primo libro non ho più smesso, perché ormai è un piacere e una cura dallo stress di tutti i giorni.

Nelle librerie è da poco uscito il tuo romanzo “Non dirgli che ti manca” edito Newton Compton Editori. (Qui la mia recensione). Raccontaci come è nato il tuo romanzo.

Avevo da qualche tempo per la testa la storia di Denis e Isabella, così come quella degli altri ragazzi, però mancava sempre qualcosa. Poi, ascoltando una canzone, ho pensato: e se fossero dei musicisti? E tutto è sembrato incastrarsi alla perfezione.

Avendo letto il libro, ho notato che traspare un messaggio. Non siamo di fronte a una semplice storia d’amore, ma si tratta di una “crescita” dei personaggi. Perché hai voluto analizzare questo aspetto?

Questo è un libro che può essere letto su più livelli, ci si può concentrare sulla storia d’amore, si può seguire la storia della band, l’evoluzione personale di Isabella o tutte insieme. Credo che ogni libro debba raccontarci qualcosa, non-dirgli-che-ti-manca_8241_x1000lasciarci un messaggio, e spero che il messaggio di speranza, di accettazione personale arrivi, perché è molto importante per me.

La protagonista del romanzo, Isabella, si trasferisce da Roma a Bologna. C’è un motivo perché hai scelto queste città?

Questo romanzo nasce in Italia, perché è il paese che conosco, così come le nostre abitudini. Sono piccoli particolari che spero riescano a renderlo un po’ più reale. Parlando delle città, amo Roma e quindi era naturale ambientarci una parte della storia, oltre ad essere funzionale per il lavoro del padre di Isabella. Bologna è la mia città, quindi non potevo immaginare questa storia da nessuna altra parte.

In quale dei personaggi ti rivedi maggiormente e perché?

Mi rivedo bene nei dubbi di Isabella e nella testardaggine di Denis. Ho messo un po’ di me in tutti i personaggi, sarà per quello che li sento tutti come dei figli.

La domanda nasce spontanea: Denis è un ragazzo che esiste nella realtà o è nato dalla tua fantasia?

Ahimè, mi spiace ammetterlo, Denis è completamente frutto della mia fantasia. Quando è stato il momento di trovare un prestavolto per lui, ho avuto non pochi problemi

Come descriveresti l’emozione di essere contattata da una casa editrice che ti dice che vuole pubblicare il tuo romanzo?

È stato come essere investiti da una valanga e riemergere, non riuscivo a crederci e stare ferma. È stato un momento bellissimo, non me lo dimenticherò mai

È previsto un tour firma copie per l’uscita del tuo romanzo? Se si in quale città avremo l’occasione di incontrarti?

Per il momento sono programmate poche presentazioni, oltre Bologna ce n’è una a Pula il prossimo quattro gennaio. Spero di trovare la disponibilità di qualche altra libreria, però per essere al primo libro è già fantastico così.

Una domanda che pongo sempre a voi autrici è questa: quale consiglio daresti a chi è intenzionato a pubblicare un romanzo?

Di restare fedeli a se stessi e alla propria storia. Di non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà. La prima me la ripeto di continuo, la seconda è il mantra del mio compagno ogni volta in cui mi vede scoraggiata.

Ancora grazie per la disponibilità. Sei stata gentilissima e in bocca al lupo per tutto!
Grazie a te Samanta e spero di poter ripetere presto questa bella esperienza, magari col prossimo libro.

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