Recensione Film: La bella e la bestia


Data di uscita: 16/03/2017

Regista: Bill Condon

Genere: Drammatico / Fantastico / Musicale / Sentimentale

Sceneggiatura: Evan Spiliotopoulos, Stephen Chbosky

Attori:  Emma Watson (Belle) , Dan Stevens (Bestia/Principe), Luke Evans (Gaston), Emma Thompson (Mrs Bric), Kevin Kline (Maurice), Josh Gad (Le Tont), Ewan McGregor (Lumière), Ian McKellen (Tockins), Audra McDonald (Madame Guardaroba), Stanley Tucci (Maestro Cadenza), Gugu Mbatha-Raw (Spolverina), Hattie Morahan (Agata), Nathan Mack (Chicco)

Durata: 129 min

La celebre fiaba La Bella e la Bestia torna sul grande schermo in una nuova rivisitazione live-action dell’indimenticabile classico d’animazione Disney del 1991. Villeneuve è un paesino immerso nella provincia francese, dove la vita scorre lenta e monotona. Belle, figlia di Maurice, un eccentrico artista locale, sogna per sé una vita diversa e conta i giorni che la separano da una fantomatica avventura. Un giorno, dopo essere stato attaccato da un branco di lupi sulla strada del mercato, Maurice trova rifugio in un castello in rovina, non sapendo che quel luogo oscuro e misterioso è in realtà la dimora di una temibile Bestia. Il padrone del castello, su tutte le furie per l’intrusione, rinchiude il malcapitato in una torre gelida e Belle, preoccupata, si mette alla sua ricerca. L’unico modo per liberare il padre è prendere il suo posto: la ragazza finisce ospite forzato di quel luogo maledetto, dove gli abitanti hanno le sembianze di oggetti d’arredo parlanti e il loro padrone è un mostro sgarbato e senza cuore. Ma lei, che è di temperamento forte e coraggioso, non si piega agli ordini che le vengono impartiti e non perde occasione per farsi valere. Solo dopo una disavventura nei boschi e un salvataggio tempestivo, la diffidenza iniziale si dissolve e Belle scorge, sotto la spessa pelliccia e l’aspetto animale, il lato più gentile e generoso della Bestia, scopre di condividere con lui la passione per i libri e fra i due nasce una tenera amicizia. Il candelabro Lumière, l’orologio Tockins, la teiera mrs Brick e tutti gli altri, cominciano a sperare che Belle sia davvero quella giusta, la ragazza che con la forza del suo amore potrà spezzare l’incantesimo.

Recensione

Quanti di voi lo stavano aspettando? Quanti nel 1991 hanno visto il cartone animato? Credo che sia impossibile contarvi tutti quanti!
Ieri sera sono andata a vedere il live action de “La bella e la bestia” e, nonostante la storia sia sempre la stessa, sono tornata bambina e mi sono emozionata nel vedere una delle storie Disney che più amo.

Tutto è stato spettacolare, come solo la Disney sa fare, anche se delle piccole pecche ci sono state. Ve ne parlerò, però, più avanti.
La scelta dei protagonisti per me è stata davvero ottima. Non ho trovato nessun motivo per il quale avrei potuto dire qualcosa.

Belle, interpretata da Emma Watson, ha portato sullo schermo una Belle a tutti gli effetti. Se ricordate il cartone animato la protagonista non era una principessa indifesa ma, anzi, una ragazza con carattere con dei sogni nel cassetto. La Belle di Emma è una ragazza matura che non si perde dietro alle frivolezze. Durante tutta la durata del film ho percepito in lei la voglia di essere forte anche senza l’aiuto del principe.

Gaston è stato letteralmente perfetto. La scelta di farlo interpretare a Luke Evans ha permesso di dare un volto umano al personaggio. Sotto certi punti di vista l’ho trovato quasi “tenero” e in certi punti tifavo “quasi” per lui. È stato più dolce e comprensivo rispetto al Gaston del cartone secondo il mio parere.

Dan Stevens interpreta la Bestia. Qui la prima pecca. Non voglio essere ipercritica, ma conoscendo il cartone alla perfezione ho potuto notare molti particolari che hanno dato un tocco diverso alla storia.
La Bestia nel cartone animato è più mostruosa, rende veramente l’idea della cattiveria del principe prima di trasformarsi. Nel film, a mio avviso, l’ho trovata fin troppo umanizzata con un senso dell’umorismo molto vivo. Ammettiamolo! Nel cartone quante volte abbiamo visto scherzare la Bestia?
E le corna? Se guardate bene le corna della bestia del cartone sono al contrario. Nel film sembra abbiano veramente voluto darle un nuovo volto. E le zanne anche sono diverse.

Per quanto riguarda la sua trasformazione in principe, però, l’hanno resa magica con un tocco in più. L’ho trovata perfetta sotto ogni punto di vista e fa quasi “paura” vedere quanto siano stati fedeli al cartone.
Ho potuto rivivere quelle emozioni di quanto lo vidi per la prima volta.

Il film ha, però, approfondito e aggiunto particolari che nel cartone non vengono mai spiegati. Parliamo ad esempio, della mamma di Belle. Nel cartone non viene citata e non viene spiegato il perché Belle viva da sola con suo padre. Questo fa pensare che la mamma sia morta o che se ne sia andata.
La maggiore interazione tra Belle e la Bestia, nel film, ha permesso di conoscere questo lato di Belle e il perché abbia tantissima curiosità nel capire perché suo padre non se la senta di parlarne.
La crescita del sentimento tra Belle e la Bestia l’ho preferita nel live action proprio perché c’è una maggiore interazione tra i due.
Comunque c’è tanta magia in questo live action e gli effetti speciali sono stati a dir poco meravigliosi.

Un altro punto a favore è che viene narrata anche la storia del principe. Finalmente possiamo dare uno sguardo al passato e avremo una risposta del perché il principe sia cresciuto con un carattere poco malleabile.
Sono state delle aggiunte che hanno reso il film interessante e con un motivo in più per andarlo a vedere.

Ora, però, arrivano i tasti dolenti.
Parliamo del famoso vestito di Belle, quello che indossa al ballo. Forse nel film l’idea era di rendere lei più semplice, ma a me è mancato l’effetto visivo del vestito. L’ho trovato fin troppo semplice. Mi ha un po’ delusa.
Altro punto a sfavore per me è stato il doppiaggio italiano. Credo che il film vada visto in lingua originale perché purtroppo anche le canzoni hanno perso quel brio che invece c’era nel cartone. Mi aspettavo un impegno maggiore sotto questo punto di vista.

Nel complesso, comunque, il live action mi è piaciuto e non mi sono pentita di esserlo andato a vedere al cinema. Se come me avete amato il cartone non potete assolutamente perderlo. E poi in tutta franchezza, non è colpa di Belle se noi lettrici speriamo di avere un giorno una biblioteca personale come quella che c’è nel castello?

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