Intervista #6: Daisy Raisi ospite sul blog!

Ciao Daisy Raisi e benvenuta sul blog “Tra le pagine di un libro mi troverai”. Parlaci di te e delle tue passioni.
A costo di sembrare scontata, la mia passione più grande è la scrittura. La coltivo da quando avevo l’età di otto anni. Ho cominciato con una poesiola seguita da un lungo racconto che aveva come protagonista una banda di cani. Un’altra mia grande passione è la lettura. Da piccola, passavo ore intere a leggere. Adesso lo faccio anche per lavoro, dato che correggo le bozze dei libri di altri autori, oltre a intervistarli e, ogni tanto, a recensirli .

La domanda nasce spontanea e mi incuriosisce molto. Il tuo nome è uno pseudonimo, come mai questa scelta?
Sì, si tratta di uno pseudonimo. Un giorno, mentre ascoltavo distrattamente una trasmissione radiofonica, sentii citare Punta Raisi e mi dissi che sarebbe stato di buon auspicio crearmi un alter ego letterario. Così nacque il mio pseudonimo: Daisy Raisi. In realtà inizialmente avevo pensato a Désirée, ma poi ho optato per Daisy perché più breve e diffuso.

Chi ti ha fatto appassionare alla lettura? C’è stato un libro in particolare che ha lasciato il segno?
I miei genitori hanno commesso il fatale errore di mettermi a disposizione una libreria ben fornita.. Da piccola mi appassionavano le storie struggenti e strappalacrime e, ogni volta, a lettura ultimata, era un trauma per me dovermi separare dai personaggi.

La tua passione per la scrittura, invece, come e perché è nata?
Ho sempre trovato la quotidianità artificiale coi suoi ritmi frenetici e ho sempre avuto una sensibilità spiccata e un desiderio estremo di colori e bellezza, di novità e avventura. Scrivere per me, così come leggere, equivale a entrare in una dimensione con la quale mi sento più affine.

Se potessi vivere all’interno di un libro che hai letto quale sceglieresti? E perché?
Vorrei vivere in più di un libro. Comunque, per comodità sceglierò “Un albero cresce a Brooklyn” di Betty Smith perché per certi versi mi identifico con la protagonista Francie Nolan per la sua sensibilità e per il suo amore per la lettura.

“Un amore di sorpresa”, titolo del tuo romanzo, è stato pubblicato a novembre del 2016 nella collana You Feel. Com’è nata l’idea della storia tra Samuel e Caterina? (QUI per saperne di più)
Si tratta di un libro per certi aspetti autobiografico anche se la realtà è stata stravolta e romanzata.

Qual è stata la tua fonte di ispirazione nella stesura della loro storia?
La vita stessa e alcuni incontri. Il personaggio maschile, Sam, è il risultato di due persone che ho realmente conosciuto e delle loro vite. Caterina sotto il profilo caratteriale sono io in tutto e per tutto. La loro storia è un po’ reale e un po’ inventata.

Al giorno d’oggi si ricorre molto spesso all’auto-pubblicazione. Cosa ne pensi di questa idea?
Io sono sempre ricorsa all’autopubblicazione. Anche “Un amore di sorpresa”, in origine, era un self che è stato successivamente pubblicato da Rizzoli. Credo che, in assenza di una casa editrice disposta a fare una promozione seria, sia meglio ricorrere al self che consente di seguire il prodotto della propria creatività in tutte le sue fasi.

Quali sono i tuoi progetti futuri per quanto riguarda le tue storie?
Sto scrivendo una nuova storia che ha il titolo forse provvisorio di “Come sabbia nel mare”. Vorrei farne un libro vero e proprio. Poi ho intenzione di pubblicare il cartaceo di un mio ebook, autopubblicato solo per metà e sono alla ricerca di un agente letterario che mi ispiri fiducia.

Qual è il consiglio che daresti a coloro che intendono pubblicare un romanzo?
Di farlo solo per il gusto di scrivere, per ottenere un buon risultato, e poi di impegnarsi molto in prima persona nella sua promozione, sia che ricorrano al self publishing sia che pubblichino tramite una casa editrice.

Grazie mille per la disponibilità e quando vuoi puoi sempre tornare a trovarmi ☺
Grazie a te per la tua gentilezza e professionalità. Tornerò sicuramente.

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