Intervista #1: Quattro chiacchiere con Adele Vieri Castellano

Voglio iniziare questa intervista ringraziando principalmente Adele Vieri Castellano, autrice di numerosi romanzi tra cui la meravigliosa serie Roma Caput Mundi, per la disponibilità a rispondere alle mie domande per il mio blog Tra le pagine di un libro mi troverai.

Da brava intervistatrice inizio subito con il chiederti: chi è Adele Vieri Castellano?
Una persona comune, che ama leggere, che ha cominciato a scrivere da bambina e lo ha fatto per tutta la vita. È un’amante dei gatti (ne ho tre, tutti trovatelli) e degli animali in generale, sono ottimista, romantica e lunatica. Adoro stare con le amiche e raccontare storie. Finalmente, con la scrittura, posso farlo.unnamed

La passione per la scrittura è sempre stata presente nella tua vita? O è nata per un motivo ben preciso?
La passione per la scrittura è andata a pari passo con quella per la lettura. Da subito. Quando da bambina o da adolescente chiudevo un libro, qualsiasi, mi immaginavo sempre di continuare la storia per conto mio, usando i personaggi come se fossero miei. Nascevano racconti, storie, quelle che noi oggi chiamiamo fan-fiction. A un certo punto mi sono sentita pronta per il mio primo romanzo e ho cominciato a scriverlo. Quello che volevo io, la vicenda che io avevo immaginato.

Hai un “rito” che segui mentre scrivi?
No, nessun rito, non amo la routine, mi annoia. Per ogni libro ci sono momenti e situazioni diverse, ogni volta è un ricominciare daccapo, per stupire me stessa ma anche gli altri.

Sei una bravissima autrice, ammetto che ancora devo leggere Roma 46 d.C. Vendetta (rimedierò al più presto lo prometto), tuo ultimo romanzo, e proprio per questo voglio chiederti: dov’è nata la voglia di scrivere romanzi ambientati nella città di Roma antica?
Dalla mia passione per la storia antica. I romanzi che narravano dell’impero romano o erano prettamente maschili oppure di autrici straniere, non vi dico le sciocchezze che ho letto, non solo nei libri destinati al pubblico femminile. Così mi sono scritta la mia storia, ho scelto epoca, un personaggio che potesse essere carismatico come uomo e come soldato e ho scritto Roma 40 D.C. Destino d’Amore. La mia buona stella, o forse dovrei dire il mio Fato, mi ha permesso di far conoscere il romance a un editore. Il resto è storia nota.

Se potessi entrare nel vivo del tuo romanzo quale personaggio vorresti conoscere personalmente? E quali vorresti essere?
Innanzi tutto Rufo, sono affascinata anch’io da lui e poi Massimo Valerio Messalla, il personaggio che sarà il protagonista del mio prossimo libro della serie Roma Caput Mundi.

Come invoglieresti un/una lettore/lettrice a iniziare i tuoi libri?
I miei libri sono un salto nel nostro glorioso passato, tra quei monumenti che si possono ammirare in tutta Europa e non solo. Con i miei personaggi rivivrete un’epoca lontana, ma vedrete il mondo romano come mai lo avete visto e amerete uomini veri, reali, coraggiosi.

Se potessi tornare indietro nel tempo in quale periodo storico vivresti?
Sicuramente ai tempi di Gaio Giulio Cesare. Il mio desidero più grande sarebbe stato non solo di conoscerlo ma di potergli salvare la vita. La storia del nostro mondo sarebbe stata ben diversa se non fosse stato assassinato.

Cosa si prova a vedere per la prima volta i propri romanzi nelle librerie di tutta Italia?
Un’emozione incredibile. Non ci credevo, nemmeno quando ho preso in mano la prima copia, l’ho aperta e ho letto le prime righe. Solo a fine pagina mi sono resa conto che era proprio il mio libro. Avevo un sorriso ebete, credo. È stato bellissimo.

Qual è il consiglio che daresti alle persone che si stanno approcciando negli ultimi tempi a scrivere e pubblicare il proprio romanzo?
Scrivere è un mestiere duro e ingrato. Si deve sudare per ottenere una storia credibile, che catturi il lettore e che faccia sì che quest’ultimo non molli il libro fino all’ultima pagina. C’è tanto lavoro dietro ai miei libri, otto, nove mesi di scrittura quotidiana, spesso anche dieci ore al giorno, senza né sabati né domeniche. E non è solo la scrittura, è anche tutto quello che c’è dietro e che è indispensabile per consegnare ai lettori un buon libro, fruibile. La struttura, l’introspezione dei personaggi, i refusi, la costruzione della trama, la revisione. Tanto lavoro e spesso, chi legge, lo dimentica. Quella che voi vedete e apprezzate è una storia pulita, che fila senza intoppi ma prima di arrivare a quel punto, la strada è lunga e in salita. Il mio consiglio è di non spaventarsi mai, di non arrendersi di fronte alla fatica, di soffrire in certi casi e di studiare, ricercare, imparare. Perché non si è mai arrivatevi e chi lo dice, chi crede di essere al traguardo, sbaglia.

Io ci provo, liberissima ovviamente di non rispondere: scriverai altri romanzi collegati alla serie di Roma Caput Mundi?
Penso di sì, il set romano mi piace troppo, così come il set antico in generale. Grecia, Roma, Fenici, Egizi. Quante storie, quante avventure… quindi la mia risposta è sì!

Grazie ancora per la disponibilità.
Ma grazie di cuore a te Samanta e al tuo blog Tra le pagine di un libro mi troverai. Un abbraccio anche a tutte le lettrici!

Cliccate sull’immagine sottostante e vi porterà al blog di Adele Vieri Castellano 🙂

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