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Recensione: After di Anna Todd

Data di pubblicazione: 09/06/2015

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: New Adult

Pagine: 448

Prezzo: 14.90 € Prezzo ed.economica: 9.90 € Prezzo e-book: 6.99

Acqua e sapone, ottimi voti e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato… Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin. E da allora niente è come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito?

Serie “After”:

  • After
  • After 2 – Un cuore in mille pezzi
  • After 3 – Come mondi lontani
  • After 4 – Anime perdute
  • After 5 – Amore infinito

Recensione

La notizia che tutte stavano aspettando finalmente è arrivata. After, il romanzo che ha scosso il cuore di milioni di lettrici arriva al cinema.

Come ho potuto ritrovarmi in questa situazione? Dovevo stargli lontana, lo sapevo, invece non l’ho fatto ed ecco il risultato. Dovrei andarmene e basta. Questo posto non è per me, e non voglio piangere di nuovo davanti a questa gente. Ne ho abbastanza di piangere per Hardin, e ne ho abbastanza di impegnarmi per trasformarlo in una persona che non è. Ogni volta che penso di aver toccato il fondo, lui me ne fa un’altra e mi rendo conto che non c’è limite al dolore di un amore non corrisposto.

Tessa ha una vita all’apparenza perfetta. Ha i suoi ritmi. Tutto è perfettamente organizzato per non perdere nessun secondo prezioso. Lo studio è importante e vuole a tutti i costi trovare un lavoro in una casa editrice, data la sua grande passione per i libri. Ha un fidanzato praticamente da sempre e sua madre non potrebbe essere più felice di così: sua figlia sta seguendo la strada che lei ha sempre desiderato.
L’arrivo all’università, però, non è rosa e fiori. La sua compagna di stanza, Steph, è il suo opposto. Si veste sempre con abiti succinti ed è dell’idea che ogni sera si debba andare ad una festa.
Cosa però potrebbe esserci di peggio, però? Il peggio per Tessa è un nome. Hardin.
Un ragazzo pieno di tatuaggi e piercing che è perfettamente l’opposto del suo fidanzato Noah. Come è possibile, però, che lei provi un’attrazione così profonda per questo ragazzo dal carattere indomabile?

Una volta mi hai detto che tiro fuori il peggio di te. Be’, tu tiri fuori il meglio di me. So che te ne sei accorta anche tu, Tessa. Ed è vero che non volevo relazioni… finché sei arrivata tu. Tu mi fai venir voglia di cambiare, di migliorarmi… Voglio che tu mi creda degno di te; che tu mi voglia come io voglio te. Voglio litigare con te, strillarci in faccia finché uno dei due ammette che si sbaglia. Voglio farti ridere, voglio ascoltarti parlare dei romanzi che hai letto. Io… ho bisogno di te.

Sono sempre stata incuriosita dalla lettura di questa serie quindi, quando ne ho avuto l’opportunità, ho deciso di darle un’opportunità leggendo il primo romanzo. Scrivo questa recensione premettendo che ci sono stati più punti a sfavore.
Ho trovato, in primis, i personaggi “esagerati” sotto alcuni punti di vista.
Tessa è la classica brava ragazza ma, secondo me, è fin troppo ingenua. Attraversa una sorta di ribellione che la spinge a comportarsi in maniera totalmente diversa da come era prima. Quello che però non capisco è come faccia a non capire quello che la circonda. È fin troppo facile ingannarla, come se da piccola fosse stata tenuta sempre dentro una sorta di bolla di sapone.
Un altro punto negativo è la lunghezza del romanzo. Secondo me il troppo tira e molla tra i due protagonisti rende la lettura troppo lenta e non appassionante.
Un punto a favore, invece, è il personaggio di Hardin. Per quanto sia totalmente disgustata da quello che accade nel romanzo, ho trovato la realizzazione del personaggio concreta. Hardin, infatti, potrebbe essere benissimo un ragazzo che magari conosciamo. Una persona che, per sentirsi parte di qualcosa giocando con i sentimenti degli altri, crede di passarla liscia.
Non mi sento, però, di bocciare la storia, perché comunque ci sono altri quattro libri da leggere e magari verranno al nodo alcuni punti che sono rimasti in sospeso.

Voto 2.5-3 / 5

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